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campo + chiocciole

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Il Campo Morfico o Morfogenetico
«La teoria del Campo Morfogenetico proposta dal biologo Rupert Sheldrake sostiene il principio di conservazione dell’informazione legata alla forma della materia chimica come degli esseri viventi o delle idee; questa forma, o campo morfico, può essere trasmessa e ricevuta da altri campi (esseri viventi) simili. La teoria presuppone una dimensione in cui l’informazione legata a una specifica forma esiste anche quando il corpo fisico scompare, ad esempio una rosa che viene bruciata mantiene il suo campo morfico in una dimensione parallela, da dove può influenzare nuovamente la nostra realtà fisica. Le conseguenze di questa teoria sono un superamento dello spazio, del tempo e anche della realtà fisica come la percepiamo e la intendiamo noi. Questa teoria è stata provata con una serie di esperimenti in diverse parti del mondo e in differenti modi.

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One Response to “campo + chiocciole”

  1. QUALITA’ VITALE ED ENERGIA MORFOGENETICA
    Escludendo il capitolo della qualità sensoriale, che appare ad oggi alquanto nebulosa, si potrebbe affermare che uno dei dati più significativi della “qualità oggettiva” di un vino, riguarda il valore della sua “energia morfogenetica”.
    Si tratta di un termine, coniato dal biologo inglese Rupert Sheldrake, per indicare l’informazione originaria della caratteristica vibratoria della materia, che coinvolge anche l’energia vitale degli alimenti.
    Sheldrake, che contribuì a sviluppare i primi e rudimentali concetti che si coagularono attorno alla moderna Teoria Quantistica, sfiorò il Nobel per il suo lavoro scientifico sul concetto di “campo morfogenetico”, inteso come una sorta di memoria energetica, altamente interattiva, in grado di condizionare fortemente il destino delle cellule.
    Ogni forma di energia naturale si esprime attraverso un definito modello di informazione che si manifesta con caratteristiche frequenziali legate a vibrazioni, sia “sottili” che “dense”.
    La vibrazione sottile o “vitale”, invisibile e non misurabile elettromagneticamente, rappresenta quella “primigenia” cioè originaria e creatrice” della materia.
    La vibrazione densa invece, definita col termine più noto di “energia” (elettromagnetica, gravitazionale, ecc) è quella che dà origine, in particolari condizioni, a ciò che chiamiamo “materia”; questa non è altro che un rallentamento dell’energia dove la “forma” è il modo in cui manifesta il suo ordine mentre i “cristalli” sono l’espressione fissa di quest’ordine.

    …”Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie.” G. W. F. Hegel

    Il campo morfogenetico, che è in stretta relazione ad importanti segnali vitali ed ambientali, trova la sua connotazione pratica nell’approcio antroposofico su cui si basa la vitivinicoltura Biotica, dove le piante, coltivate con l’arte dell’Agricoltura Naturale, tornano ad esprimersi nella produzione di uve “archetipiche”, cioè primordiali, di altissimo valore vitale, sensoriale e caratteriale. Tutte le tecniche Biotiche sono volte a conservare il miglior ”rapporto entropico“ dell’energia originaria della materia, in sintonia con il più naturale ed efficiente grado di eco-sostenibilità aziendale.
    Nella considerazione che, dal punto di vista biofisico, anche il nostro corpo possiede una propria energia morfogenetica, più siamo in grado di alimentarci con prodotti sani e naturali più introduciamo sostanze in armonia con il nostro campo morfogenetico per tutte le nostre esigenze energetiche e funzionali.

    …”Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo.” Ippocrate.

    La qualità vitale prende spunto dai fondamenti scientifici della meccanica quantistica per significare il valore biologico di un alimento, che supera il banale concetto di chilocaloria, ed esprime un nuovo parametro della qualità in stretta relazione al suo grado di purezza e di naturalità. Un grande vino non può quindi separarsi dalla verità produttiva e dall’onestà del produttore perché sono i sentimenti più autentici che influenzano la sua qualità reale.
    L’energia morfogenetica espressa dai vini biotici di Sacrafamilia è il più elevato risultato scientifico di settore ottenuto dai laboratori Vision Lab (Shlieren, Schweitz) che attesta l’assoluta “qualità vitale” dei vini analizzati.
    Le teorie della Meccanica Quantistica e la teoria delle Stringhe sono ad oggi le più evolute espressioni scientifiche della Fisica moderna che, oltre a coinvolgere i temi più profondi della materia, appartengono ai fondamenti della filosofia Biotica nel contesto della propria base naturalistica, antroposofica e scientifica (es. Teoria delle trasmutazioni biologiche, L. Kervran).
    Alcuni eminenti scienziati si sono spinti a ipotizzare che la Teoria dei Quanti abbia perfino risolto l’enigma del rapporto tra Mente e Materia asserendo che “l’introduzione nei processi di misura quantistica dell’osservazione umana è un passo fondamentale per il costruirsi della realtà”.

    “… quelli che non sono rimasti scioccati quando si sono imbattuti per la prima volta nella teoria quantistica non possono averla capita.” Niels Bohr.

    LA VITIVINICOLTURA BIOTICA , VINO D’AUTORE
    Il viticoltore che vive in armonia con la Natura conquista un livello di sensibilità basato sulla convinzione che le piante siano entità viventi e sensibili dove “è la consapevolezza a guidare tutti i processi vitali” e non il metodo oppressivo di instaurare un sistema di controllo sui vegetali.
    In questo rapporto, di stile antroposofico, le piante rispondono ai pensieri, alle emozioni ed alle azioni delle persone che le curano; più l’uomo è conscio delle sue interrelazioni con la Natura, più è in grado di recitare un ruolo decisivo nel raggiungere l’equilibrio del proprio ambiente agricolo ed ottenere la massima qualità vitale e sensoriale dei frutti.
    Il risultato è un vino d’autore, espressione del lavoro di sintesi di una pianta che fissa il carattere del Terroir (Terra e Cielo) e di tutto ciò che appartiene alla storia del frutto, nel contesto del fenomeno unico ed irripetibile di ogni vendemmia.
    La viticoltura biotica stimola le naturali inclinazioni botaniche dei vegetali, in armonia con la bellezza ancestrale del vigneto, per creare un patrimonio biologico produttivo che invecchiando apporta equilibrio e complessità alle uve di origine.
    L’attività agronomica si basa sull’arte dell’Agricoltura Naturale che considera il suolo un organismo vitale in grado di fornire il miglior apporto nutritivo senza bisogno di alcun tipo di sostanza, sia chimica che biologica, che impedirebbe all’energia del Terreno di potersi trasferire alle piante; allo stesso modo, i frutti vengono rispettati per la loro purezza, senza subire alcun trattamento o manipolazione, per raggiungere il loro massimo grado di qualità vitale e sensoriale.
    L’enologia Biotica bandisce tutti i prodotti e le tecnologie (lieviti, enzimi, chiarificanti, conservanti, tannini …) che possono modificare la natura caratteriale delle uve e deviare il destino sensoriale del prodotto; una tecnica basata sul rapporto alchemico, non chimico, con l’ossigeno e gli elementi che regolano i naturali processi di trasformazione, dove la fermentazione conquista un’importanza fondamentale, per il suo ruolo rigenerativo e di purificazione, che riconsegna al vino il suo originario ed ancestrale “carattere primordiale”.
    Solo uve di altissima qualità, sane, naturali e colte manualmente a maturazione vacuolare, cioè alla massima concentrazione fenolica, possono affrontare una trasformazione alchemica così vera e sconvolgente.
    Questo è il significato più profondo a cui si ispira la filosofia Biotica, un concetto produttivo agli antipodi di quello espresso dai vini “bevanda” che perseguono il dogma della piacevolezza.
    Questi sono i motivi che rendono diverso un vino Biotico, un prodotto dominato da un patrimonio sensoriale complesso, che appartiene alla storia del frutto, all’anima della terra ed a quella del suo creatore, virtualmente collegato allo spirito dei grandi vini del passato.
    Una filosofia produttiva che si realizza nell’approccio ontologico “dell’essere in quanto tale”, secondo le leggi della realtà e della metafisica, interprete di un sentimento di “autocoscienza produttiva” in stretta relazione col proprio Tempo.

    … “l’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare” Giorgio Armani.

    Tutte le tecniche Biotiche sono volte ad ottenere la più elevata energia vitale dei prodotti, un nuovo parametro della qualità, legato al grado di purezza e di naturalità di un prodotto, che si rivela nel valore biologico della sua energia morfogenetica. L’energia morfogenetica espressa dai vini Biotici di Sacrafamilia è il più elevato risultato scientifico di settore, ottenuto dai laboratori svizzeri Vision Lab (Shlieren- Schweitz), che certifica l’assoluta qualità vitale dei vini analizzati. Sacrafamilia interpreta un modello enologico, che considera “modernità” la sensibilità di assecondare la Natura e le forze creative del Cielo e della Terra, per esprimere uno stile produttivo dove la spiritualità è un ingrediente imprescindibile, che lo rende unico ed esclusivo, tracciando una nuova linea di confine nel campo della scienza vitivinicola.
    ” …Chiunque affronti una degustazione di vini Biotici e di vini Convenzionali per cercare delle attinenze o delle similitudini rimarrà semplicemente deluso, sarebbe come se cercasse di paragonare un falco con un razzo interplanetario … Amore, Terra e Cielo, devono finire nel bicchiere, un grande vino deve essere vero, senza compromessi e senza inganni.” Giorgio Mercandelli.


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